Prosecco Extra Dry Treviso DOC, Salatin, L 146.14, 11 gradi.


Stasera a tavola ho voluto fare l’arcitaliano, o meglio, l’arcitaliano all’estero, combinando in cucina trenette Voiello, ricotta salata, pomodori ciliegini, basilico tritato, olio extravergine di Poggibonsi (Ormanni, fattoria benemerita) secondo una filosofia che se da un lato e’ quella dei nonni ( ho usato ciò che avevo in casa), dall’altra sta a metà con quel certo fusion che i cuochi alla Jamie Oliver spacciano per autenticamente nostrale. Allora la dico tutta: i pomodori erano del Kent ed anche il basilico era inglesissimo (e, l’ammetto, profumatissimo). Per concludere l’opera ho messo in tavola una bottiglia di Prosecco comprato da Majestic: non sono mai stato tanto vicino ad un luogo comune. Il Prosecco sta conoscendo una splendida primavera di vendite, in UK, in USA, in ogni dove. E questo di Salatin? Bene, e’ migliore di tanti che ho assaggiato e che si trovano correntemente sia in Italia che fuori, malgrado lo produca una azienda che sento nominare solo oggi per la prima volta. Bianco carta, con una spuma cremosissima, profumi delicati ma puliti di uva bianca, limone, fiori di sambuca, melone, pesca, tocchi appena di salvia e basilico, e’ il ritratto di ciò che un buon prosecco – non uno eccezionale – dovrebbe garantire. Si aggiunga una bocca piacevolissima, di discreta persistenza ma soprattutto di trama morbida, rara, carezzevole e bellissima: l’acidità e’ rinfrescante e abbondante, ma tutt’altro che aggressiva anche se ti fa salivare per parecchi minuti, perché il residuo zuccherino l’avvolge di una benvenuta morbidezza, che sa stare sul filo come un’equilibrista senza cadere e sa non esser, mai, stucchevole; l’aiuta una spinta salina che ti stuzzica i lati e il lato inferiore della lingua…ma può essere diversamente, se il produttore si chiama Salatin?
Ecco che allora, a te che mi leggi, lo consiglio certo per l’aperitivo, o per un antipasto o un primo di pesce; ma, perché no, sulle verdurine fritte croccanti, o su salumi non troppo stagionati e un po’ grassini; meglio se codeste vivande le godrai su una spiaggia, alla luce della luna o di una pallida candela o dell’ultimo tramonto, con gli amici o con una donna con la quale non devi curarti di insistere, ma solo di amarla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...