I vini del cuore e i vini dell’amicizia

I vini del cuore e i vini dell’amicizia: avviso ai naviganti.

Ho scelto di parlare solo di quei vini che mi intrigano: non e’ una questione di perfezione e nemmeno di grandezza, ma di emozione, di sintonia, di tono vitale. Sempre, anche quando avanzo qualche riserva.

Però ce ne sono alcuni che, in quell’ora e in quel luogo, ho riconosciuto portatori di una luce, di una bellezza abbagliante,  questi sono i miei vini del cuore.

Non sono per forza i piu’ buoni: sono i piu’ emozionanti; rigorosamente secondo il mio gusto personale e senza alcuna considerazione sul loro prezzo. Saranno divisi per anno, ma non sono per forza i piu’ buoni bevuti in quell’anno: seleziono per questa lista solo alcuni di quelli narrati sul blog, che hanno quindi subito il vaglio di una privatissima meditazione, che e’ stata pubblicata a beneficio dei miei 4 o 5 lettori.

Pertanto escludero’, a malincuore, alcune deliziose, indimenticabili bottiglie, che resteranno “un mio piccolo segreto”.

Però ho poi scoperto che non mi basta elencarvi questi vini, a volte impegnativi, o difficili, o troppo legati al mio gusto personale o invecchiati a lungo e perciò non facilmente reperibili e imprevedibili: “avrà tenuto il tappo?”. Perché ce ne sono altri che mi hanno dato una gioia personalissima, intensa, lampante, ma diversa dalla pura emozione: un godimento più confortevole e rilassato, la sicurezza di un valore sicuro. Ho deciso di segnalarveli come “i vini dell’amicizia”, perché sono quelli che porterei per una cena casa di amici, intenditori o sprovveduti, sicuro di regalare a tutti loro un momento di piacere; e senza spese folli. Vale sempre la regola: cito solo quelli apparsi su Taccuin di  Vino!

E poi: sono nomi e pensieri scritti su foglie, non sulla pietra, capricciosi e volubili come un brindisi sotto la luna.

Anno 2012

I vini del cuore del 2012:

  • Vinsanto dell’Empolese Tegrino 2002 Cantine Leonardo da Vinci
  • Rossese di Dolceacqua Superiore Posau’ 2010 Maccario Dringenberg
  • Valtellina Superiore Sassella Rocce Rosse 1997 Ar.Pe.Pe.
  • Sassicaia Doc 2009 Tenuta San Guido

I vini dell’amicizia del 2012:

  • Bianco di Toscana Pipirì 2010, Carlo Tanganelli
  • Saumur Methode Traditionelle, nm, Bouvet Ladubay
  • Montecucco Rosso Riserva 2009, Collemassari
  • Malvazija Istarkza Istria Penninsula 2011, Vina Pilato
  • Barbera d’Asti La Tranquilla 2008, Carussin.

Anno 2013

E’ stato un anno di assaggi particolarmente intensi che merita un discorso particolare: per scegliere i vini del cuore ho dovuto ripensare a quelli che, in quel preciso momento, mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta (ma non troppo: sennò come facevo a bere?). Ed anche cono i vini dell’amicizia non è stato facile. Eccoli qua, in rigoroso ordine di citazione su Taccuin di Vino.

I vini del cuore del 2013:

  • Rosso di Montalcino 2008, Poggio di Sotto
  • Alsace Pinot Gris Reserve 2009, Zind Humbrecht
  • Puilly-Fumè 2009, de Ladoucette
  • Brunello di Montalcino Riserva 1995, Franco Biondi-Santi
  • Toscana Rosato IGT 2008, Franco Biondi-Santi
  • Toscana Rosso IGT 2009, Ormanni
  • Collio Friulano 2007, Franco Toros
  • Casa Real Cabernet Sauvignon Reserva Special 2009, Santa Rita
  • Isola dei Nuraghi IGT 2008, Capichera
  • Isonzo Pinot Grigio 2006, Bressan Mastri Vinai
  • Chianti Classico Le Stinche 2007, Castello di Lamole
  • Rosso di Montalcino 2003, Fattoi
  • Lessona 2006, Proprietà Sperino
  • Vino Spumante Brut Nature, nm, Antonio Aldini
  • Valtellina Superiore Sassella 2007, Fondazione Fojanini,
  • Peter Barlow Cabernet Sauvignon W.O. Simonsberg, Stellenbosh, 2007, Rustenberg
  • Chianti Classico Riserva Poggio ai Mori 2008, San Donatino

Non può valere per questa lista, perché non ancora imbottigliato né in commercio, ma se valesse aggiungerei il Brunello di Montalcino 2010 di Sanlorenzo (cioè, l’atto a divenire assaggiato in cantina, sul quale giocherei le mie 5 lire se non le avessi sepolte nel campo dei denari su suggerimento del Gatto e della Volpe).

I vini dell’amicizia del 2013:

  • Grignolino del Monferrato Casalese 2011, Oreste Buzio
  • Maeli Moscato Fior d’Arancio Colli Euganei 2011, If Zen
  • Sylvaner Wurtzburger Stein Kabinett Troken 2011, Burgerspital
  • Rosso di Montalcino 2010, Sanlorenzo
  • Maremma Toscana Ciliegiolo Principio 2012, Antonio Camillo
  • Gaglioppo IGP Calabria Rosato 2010
  • Sirio Moscato Veneto Secco IGT 2010, Vignalta
  • Rosso di Montalcino 2010, Pian delle Querci

Anno 2014

Anno nel quale o assaggiato tanto, ma scritto meno. Sarò diventato più pigro  o più selettivo? Però ho bevuto piuttosto bene, quello sì: vedi quanti vini del cuore e più ancora quanti vini dell’amicizia? Vale come al solito la regola: parlo solo dei vini citati su Taccuin  di Vino e non all’interno di una degustazione multipla. Dovrò per esempio rinunciare a malincuore ai tanti ottimi vini assaggiati a Benvenuto Brunello o agli ottimi Morellino di Poggio Argentiera assaggiati a Londra, che avrebberio meritato di essere citati sia come Vini del Cuore che come Vini dell’Amicizia: almeno mi sono tolto dall’imbarazzo di decidere  in quale categoria inserire l’uno o l’altro dei due. Epperò una citazione fuori dalle righe la meriterebbero lo straordinario Brunello di Montalcino Riserva Vigna Soccorso 2008 di Tiezzi, un’eccellente Brunello di Montalcino riserva 2007 di Fattoria dei Barbi gustato una cena con uno stratosferico Barbaresco  Riserva Santo Stefano di Castello di Neive, non perché più buoni di altri, ma perché sono stati una sorpresa inattesa. Cosi’ pure i grandi spumanti di Marco Buvoli: Otto, Superotto e  Nove; e la piccola deliziosa verticale di Barbacarlo nella cantina di Lino Maga. Non una sorpresa invece, ma una conferma, l’atto a divenire Brunello di Montalcino 2010 di SanLorenzo; come pure il Moscato Fior d’Arancio 2013 Maeli, che meriterebbe di apparire ancora tra i Vini dell’Amicizia: sperimentato che piace a tutti, grandi e piccini, da 10 a 100 anni.

Certo in nessuna lista  comparirà il vino vecchio di mio nonno: sta in un luogo solo suo, e segreto.

Ecco dunque  che elenco rispettando le regole del gioco, dove a parlarci eravamo io ed il bicchiere, in solitudine beata.

Sul filo di un’emozione, i Vini del Cuore del 2014:

  • Moulis en Medoc 2008, Château Chasse-Spleen
  • Morellino di Scansano “Nero” 2000, Fattoria Acquaviva.
  • Château Musar 2001, Gaston Hochar (il quale, ahimè, ci ha appena lasciato, e chi l’ha conosciuto assicura che non fosse da meno del suo vino)
  • Cerasuolo di Vittoria 2008, COS
  • Pinot Bianco Vorberg Riserva 2008, Cantina Terlano
  • Montevertine Riserva 1997, Montevertine
  • Morellino di Scansano 1999, Il Grillesino (ripescato peche’ una seconda bottiglia, aperta a fine dicembre, era fenomenale: questo e quello di Acquaviva testimoniano che tenuta possano avere i Morellino e che storie racconti quella terra).
  • Talinaio 2007, Locorotondo (non si pensi ch’io voglia far l’originale: invecchiata, questa bottiglia di bianco di una cooperativa sociale pugliese affascinava e seduceva come una sensuosa sirena)
  • Bilaccio 2010, Il Borghetto
  • Blanc de Morgex et de La Salle 2010, Ermes Pavese
  • Rosso di Montalcino 2010, Biondi Santi – Greppo
  • La Panesa Especial Fino n.229, Emilio Hidalgo
  • Brunello di Montalcino Bramante 2009, SanLorenzo
  • Chianti Colli Senesi 2005, Pacina
  • Chianti Classico 2006, Le Masse di  Lamole.
  • Dolcetto d’Alba 2006, Giuseppe Rinaldi.

I Vini dell’Amicizia 2014:

  •  Spumante Metodo Classico Quattro, Opificio del Pinot Nero di Marco Buvoli
  •  Non lo so 2011, Enoteca Carlo Cattaneo
  •  Rimelsber Pinot Gris 2010, Alsace, J. Philippe & J. Francois Becker
  •  Vino da tavola rosso, Ormanni
  •  Lirac 2011, Château Mont-Redon
  •  DMZ 2011 Syrah,W.O. Western Cape, De Morgenzon
  •  Chassagne-Montrachet 1er Cru “Morgeot” 2008, Gagnard-Lagrange
  •  La Grola 2010, Allegrini
  • Tbilvino Qvevris 2011, JSC Tbilvino
  •  Dogliani San Luigi 2011, Pecchenino
  •  Carminio Cliegiolo Umbria 2010, Zanchi
  •  Nebbiolo D’Alba Cumot 2004,Bricco Maiolica
  •  Casa Vecchia 2007, Terre del Volturno, Vestini Campagnano (e quasi quasi lo metterei nella lista dei vini del cuore…)
  •  Grillo Rocce di Pietra Longa 2012, Terre Siciliane, Centopassi
  •  Franciacorta Cuvee Imperiale brut, Guido Berlucchi
  •  RieslingKalkstein 2011, Krebs Grode
  • Late Bottled Vintage Port 2008, Graham’s
  • L’Extra l’Anglois Cremant de Loire brut, Château Langlois
  • Sincronia Blanc 2012, Mallorca, Mesquida Mora
  •  Strahler Weissburgunder,Alto Adige 2011, Stroblohof

Anno 2015

E’ stato un anno intensissimo di assaggi, anche in preparazione dell’esame di diploma del WSET. Debbo dirlo: vini buoni e vini meno buoni, ma il livello di quelli raccontati su Taccuin di Vino è molto alto. Forse sono diventato più selettivo io, o forse ho imparato a scegliere meglio tanto le bottiglie, quanto i fornitori.

Mi sono accorto però che così stendere la piccola lista di quel che più mi è piaciuto diventava difficile: rischiavo di elencare pressoché al completo le bottiglie raccontate sul blog. Allora mi sono imposto regole ferree: in generale, vale sempre che riporto in lista ciò che ho raccontato sul blog nell’anno solare, non necessariamente ciò che ho assaggiato. Escludo – a malincuore – gli assaggi multipli: non troverete nell’elenco nessuno dei vini di incontrati a Benvenuto Brunello e rimando al racconto di quella giornata, perché vi sarà facile capire i miei preferiti (voglio però qui citare, perché assaggiati più volte: il Brunello 2010 di Sanlorenzo, il Brunello Vigna Soccorso 2010 di Tiezzi; e – en passant – il Brunello Madonna delle Grazie 2010 de Il Marroneto: Robert Parker gli ha assegnato 100/100 e, siccome è piaciuto tantissimo anche a me, comincio a preoccuparmi, ma la cosa sorprendente è che esso non abbia nulla di parkeriano!). Per gli stessi motivi, non cito i vini assaggiati al Vinitaly, rimandando al testo completo.

Dove sono stato molto rigido nella selezione, sono i vini dell’amicizia: a gran malincuore ho escluso bottiglie deliziose, perché mi sono imposto di inserire solo quelle abbastanza giovani da non dovermi ragionevolmente preoccupare dello stato di conservazione, della tenuta del tappo, e così via: anche questi elementi contano quando si vuole andare sul sicuro e mi è sembrato giusto considerarli. Certo, fossero più diffusi i tappi a vite si starebbe più tranquilli, e perciò ho voluto includere anche un Riesling che impiegava quel tipo di chiusura malgrado…non avesse l’età. Anche sul fattore prezzo e facilità di beva, quest’anno sono stato inflessibile: solo vini alla portata di tutti.

Per i vini del cuore il criterio è stato che mi strappassero un “ohhh”: senza riserve.

E, come sempre, non giudizi ma parole leggere: “aria che vola”.

Perciò, sul filo di un’emozione, i vini del cuore del 2015:

  • Cannonau Di Sardegna Sa Mola 2004, Alberto Loi.
  • Pecorino Terre di Chieti 2009, Pasetti.
  • Venissa 2011, Bisol.
  • Alsace Gewurtztraminer Heimbourg 2008, Zind Humbrecht.
  • Gris 2005, Isonzo IGT,  Lis Neris.
  • Neromaccarj 2003, Nero d’Avola Sicilia IGT Gulfi.
  • Alto Adige Sauvignon Lafoa 2005, Colterenzio.
  • Barbera d’Alba Vin del Ross 2003, Bussia Soprana.
  • Collio Sauvignon 2008, La Castellada.
  • Brunello di Montalcino 2003, Fattoria dei Barbi.
  • Sabbia Gialla 2013, Ravenna Bianco IGT, Cantina San Biago Vecchio.
  • Chianti Classico Riserva di Famiglia 1998, Cecchi.
  • Vinsanto del Chianti Classico 1997, Castell’in Villa.

I vini dell’amicizia 2015:

  • Faugeres 2011, Clos Fantine.
  • Saumur Champigny 2013, Domaine del Roches Neuves.
  • Moscato Giallo Fior d’Arancio  Colli Eugeni 2014, Maeli.
  • Porta 6 2012, Vinho regional Lisboa, Vidigal.
  • Rosato Toscana IGT 2014, Sanlorenzo.
  • Marzemino Belvedere 2010, Ca’ Lustra Zanovello.
  • Riesling Spatlese feinherb, Buchmacher Kloster Furstenal, Alte Reben Mittlerhein, 2009, Dr Randolf Kauer.
  • Metodo Classico Brut 2009, Murgo.
  • Collio 2013, Edi Keber.

Anno 2016

A volte, guardare indietro consola e riserva sorprese. Quasi a fine del 2017, trovo il tempo e la mente di mettere mano a questo elenco e vi trovo ricordi, momenti, sogni, talvolta anche segni: in questo sta il senso del mio scrivere di vino, fermando l’attimo fino a tracciare una rotta enoica che accompagna il sentiero della vita. Ogni vino segna un’occasione specifica, una compagnia, un istante irripetibile, la bottiglia aperta e gustata con calma in intimità, con ponderazione. Perciò mi trovo ad escludere da questo elenco i vini degustati in assaggi multipli, come avviene a Benvenuto Brunello: non hanno avuto il privilegio di un momento tutto loro.

Ecco allora qui i vini che più ho amato, che ho incrociato nel mio cammino, che ho vissuto sulla tavola. Del loro valore intrinseco, invero, più di tanto non me ne curo, perché son vini parlanti. Ciascuno a suo modo, alla mente o al cuore.

I vini del cuore 2016: 

  • Le Pergole Torte 2008, Montevertine
  • Chateauneuf du Pape 2011 Domaine de Terre Jeune, Pierre Jaboulet Aine
  • Chianti Classico Bibbiano 2008
  • Rosato Toscana IGT 2009, Il Greppo – Franco Biondi Santi
  • Umbria IGT Trebbiano Vigna Vecchia 2008, Zanchi
  • St. Julien 2001, Chateau Gloria
  • Sant’Antimo Chardonnay DOC 2015, Tiezzi
  • Coteaux du Layon 1968, Moulin Touchais
  • Cerasuolo d’Abruzzo 2015, Emidio Pepe
  • Barbacarlo 2011, az. agr. Barbacarlo
  • Rosso Relativo (Rivedibile), Sicila IGT Rosato 2011
  • Scalpito 2011, Veneto Rosso IGT, Maeli.
  • Gattinara 2007, Mauro Franchino.

I vini dell’amicizia 2016

  • Bolgheri Superiore “Bolgherese” 2010 , Di Vaira.
  • Bourgogne Les Avoines Pinot Blanc 2010, Domaine Jean Fournier
  • Inciucio, Parmoleto.
  • Delyus 2011, Marta Valpiani.
  • Trispol 2012, Mallorca, Mesquida Mora.
  • Bonnezaux 2012, Châteaux La Variere, J. Beaujeau.
  • Cinque Terre I Magnati 2015, Az. Agr. Fino Riccardo.
  • Pinot Nero Metodo Classico Nature, Monsupello.
  • Rosso di Montalcino 2014, Sanlorenzo.
  • Brunello di Montalcino 2011, Fattoria dei Barbi.

I vini dell’amicizia non debbono essere troppo vecchi: questo vuole la regola che mi sono data, perché se te li consiglio, amica o amico che mi leggi, debbono essere ragionevolmente reperibili e potenzialmente in buono stato: della tenuta del tappo, non te ne dovresti troppo preoccupare.

Però qui vorrei citarti un gruppetto di vini dell’annata 2007 e 2008 e 2009. Non fosse per l’età, non avrei dubbi a dirteli vini dell’amicizia.

  • Monteregio di Massa Marittima Brecce Rosse 2007, La Cura
  • Monthelie 1re Cru Le Duresse 2007, Choce-Bizuard
  • Chianti Colli Senesi 2007, Casa alle Vacche.
  • Chianti Colli Fiorentini 2008, Malenchini.
  • Schioppettino 2009, Colli Orientali del Friuli, Iole Grillo.