Vin d’Alsace, Vendanges Tardives Rimelsberg Gewurtztraminer 2011, Jean Becker, 13,5 gradi.

Ho sempre una certa simpatia per quelle aree vinicole che mantengono le tradizioni, talvolta marciando ostinatamente contro la corrente del gusto contemporaneo. Si prenda l’Alsazia: certo e’ rinomata in tutto il mondo, non si potrebbe sicuramente considerarla zona marginale come da noi la Garfagnana, il Viterbese, la stessa Valle D’Aosta; però, li’ tra i tetti e i campanili azzurri si insiste su stili non propriamente “a la page”. Le vendemmi tardive, possibili così a nord ed al centro del continente europeo solo grazie al massiccio dei Vosgi che blocca le nuvole, rendendo l’Alsazia la regione meno piovosa di Francia, danno vini di media dolcezza, da pasto più che da dessert, che in realtà oggi  sono poco consumati, alle nostre latitudini in particolare; ed è un peccato, perché hanno tante storie da raccontare, soprattutto nel gioco degli abbinamenti; microtrame forse, non grandi romanzi, ma comunque interessanti. Queso alsaziano lo comprai in una situazione assai particolare – e poco piacevole, invero- a Parigi, su una bancarella natalizia non so più di fronte a quale delle tante Gare ferroviarie. È giallo limone con riflessi , dorati. Gocce non ne lascia sul calice,  ma un velo che scompare, ritirandosi.
Il suo profumo è di intensità superiore alla media: a mio avviso, fiori d’arancia, petali di rosa, miele di limone e lavanda, un tocco fresco di menta. Sul palato è sì di pieno corpo e di una persistenza superiore alla media, ma te lo godi e  ricordi perché morbido, flessibile, salino, con una bassa acidità ed una dolcezza media, con un senso della misura da manuale: in una parola, ha una grande bevibilità.
Ecco, non avrà magari la complessità delle grandi vendemmie tardive, sta bene. Però è un bel vino da tutti i giorni, originale, che funziona bene sul patè alla moda di Bruxelles, meglio ancora su un prosciutto affumicato e speziato. Ed è pure certificato biologico, il che solletica la propria  coscienza ambientale.
( assaggio del 15 settembre 2014)